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Casentino e Pratomagno Foreste, alta montagna, eremi e monasteri
La natura di questa zona č bellissima e forse tra le pių ricche della Toscana. Le escursioni si articolano tra il Parco nazionale delle Foreste Casentinesi, Monte Falterona e Campigna, la Riserva Naturale Statale di Vallombrosa (la pių grande della Toscana) e l'ANPIL Foresta di Sant'Antonio.
Boschi di abete e faggio, habitat ideale per animali come cervi, daini, caprioli, lupi e aquile, prati con splendide fioriture di genziana e di anemoni, un anfiteatro di montagne che salgono fino a quota 1658 m con il Monte Falco, il pių alto dell'Appennino di questa area, rappresentano lo sfondo a percorsi di rara bellezza e solitudine.
Anche il Monte Falterona (1654 m), dal quale nasce l'Arno (Capo d'Arno), la suggestiva cascata dell'Acquacheta, il Monastero di Camaldoli, il Santuario di La Verna e il Monte Penna sono delle mete di alto interesse storico artistico e naturalistico.
La catena montuosa del Pratomagno (dorsale preappenninica con cime tra i 1200 e i 1592 metri - Croce del Pratomagno) spazia dalla Val di Sieve fino alla zona di Arezzo. Silenziosi prati circondati da boschi di quercia e roverella, pių in alto da castagneti, conifere e faggete compongono un microuniverso di grande fascino.
L'Abbazia di Vallombrosa immersa tra boschi di abete bianco e faggio risale all'XI secolo. I monaci benedettini che tutt'oggi la abitano, fin dal '600 si dedicarono alla selvicoltura, alla coltivazione dell'abete bianco e alla selezione di erbe officinali. La famosa farmacia dell'abbazia, gli splendidi arboreti, le suggestive faggete di Monte Secchieta sono eccezionali mete di percorsi affascinanti, camminate tra foglie e prati incontaminati.
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